ENIGMI, MISTERI E PARADOSSI -settima parte- (parole magiche)

Secondo il filosofo neoplatonico Giamblico (“I Misteri dell’Egitto”, VII, 4-5), -vissuto dal 275 al 330 circa-, uno degli esponenti della corrente mistico-magica di questa filosofia (1), le parole strane usate nelle formule magiche non sarebbero affatto termini barbarici e/o privi si significato, ma i nomi assiri ed egiziani degli dei, che sarebbero quelli con i quali gli dei preferiscono essere chiamati e invocati. … Continue reading

ENIGMI, MISTERI E PARADOSSI -sesta parte- (le “defixiones”)

Queste enigmatiche parole hanno ricevuto diversi tentativi di spiegazione e interpretazione più o meno fondati. Clemente di Alessandria nella sua opera “Stròmata” (V, 8) ci fa sapere che: “Un discepolo di Pitagora, Andròcide, dichiara che lettere chiamate “Efesie”, universalmente conosciute, sono degli autentici simboli: “Askion” significa “l’oscurità” [α privativo + σkiα = ombra], perché in effetti l’oscurità è piena di … Continue reading